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C’est Moi


Bisogna dire una cosa… se non ci fossero i creativi dello Stade Français forse avrei molte meno possibilità di parlare di musical.
Questo sabato, nello Stade de France, lo Stade Français e lo Stade Toulousain si scontreranno per l’ottava giornata del Top 14.
Il Tolosa è il vittorioso vincitore dello scorso campionato, mentre Parigi non ha ancora perso una partita dall’inizio di questo campionato… tutti sono curiosi di vedere come andrà a finire, anche se il Tolosa ha già messo le mani avanti dicendo che, molto probabilmente, non farà giocare i migliori, in modo da averli freschi e riposati per la Heineken Cup.

Ma la curiostà non finisce lì.
Mentre sappiamo che, a dispetto del poster creato per l’incontro (la Sfinge, le Piramidi, il Mar Rosso…) ad allietare gli spettatori, non sarà ci Joseph, ma Grease, è ancora avvolto nel mistero il modo con cui faranno arrivare la palla in campo… gli elefanti li abbiamo già visti, forse cammelli (rosa ovviamente)?
Riguardo lo spettacolo, la motivazione offerta è che il musical è attualmente in scena a Parigi, tutta pubblicità, quindi… ma il sospetto che viene è che la scelta sia stata più legata alla presenza delle Pink Ladies, soprattutto in considerazione alle maglie che indosseranno i nostri… le psychedelic pink, quasi sicuramente.

Sul sito dello Stade è anche comparso il manifesto che promuove la prossima partita della Heineken Cup, quella contro gli Harlequins… si accettano supposizioni riguardo alla presenza di Excalibur, piazzata nel bel mezzo del manifesto…
Ovviamente esiste un musical che può fare da ispiratore anche per questa nuova trovataCamelot, realizzato basandosi sulla seconda parte del libro The once and future King (Re in eterno) di T.H. White, libro che aveva già dato spunto alla Disney per La spada nella roccia.
Oltre a varie edizioni dello spettacolo teatrale, alla fine degli anni 60 anche di Camelot è stata realizzata una versione cinematografica, con Richard Harris nel ruolo di Artù (ruolo che ha interpretato, sia prima che in seguito, anche a teatro), Vanessa Redgrave come Ginevra, Franco Nero come Lancillotto (qui sotto la sua canzone) e un inquietante David Hemmings (il suo completino in pelle color prugna visita ancora i miei incubi) nei panni di Mordred.

Per chi ama il clima più british e dissacrante dei Monty Python, segnalo anche l’esistenza di Spamalot, musical derivato dal film Monty Python and the Holy Grail, con Tim Curry nel ruolo di King Arthur.

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Chi conosce il musical Joseph And The Amazing Technicolor Dreamcoat di Andrew Lloyd Webber avrà riconosciuto la citazione e, forse, si starà chiedendo in che modo metterò in relazione un musical a tema biblico con il rugby.

La spiegazione più logica (escludendo la possibilità che Max Guazzini e i suoi creativi abbiano utilizzato in maniera poco consona le magliette psichedeliche della nuova stagione) è che lo spettacolo che intratterrà il pubblico prima della partita contro il Tolosa, partita che si terrà presso lo Stade de France, sia a tema egizio… forse con protagonista Mosè, viste le acque.

Finché non vedremo la partita e risolveremo il nostro dubbio, restiamo convinte che le magliette psichedeliche abbiano uno strano effetto su Max &co… un po’ come nel video qui sotto…

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Correva l’anno 1982 e una rete privata del nord Italia trasmise, sicuramente per la prima… ma forse anche per l’ultima volta, un musical americano dal titolo Hair.

Hair

La sottoscritta, armata di un vecchio registratore a cassette, passò tutto il film (era la prima volta che lo vedeva, perché al cinema l’aveva perso) registrandone le canzoni… cassetta che restò sacra e inviolabile fino all’anno dopo, quando riuscì a raggranellare abbastanza soldi per comperarsi la versione ufficiale della colonna sonora.
Non tutte le canzoni erano nel film e non tutte sembravano avere senso… ma alcune (oltre alla super utilizzata Aquarius) restano dei pezzi indimenticabili e la doppietta citata da Profumissima nei commenti del post precedente è una di queste.

Con il passare degli anni, l’aumento della disponibilità economica e una maggiore scelta sugli scaffali dei negozi di dischi, è iniziata la ricerca di altre versioni e, dopo essere entrata in possesso della riedizione della prima versione del musical debuttato off off off Broadway nel 1967, tutto acquistò un nuovo significato.
La trasposizione cinematografica non era che una blanda imitazione dei temi trattati dal musical e vederlo dal vivo (due volte, con compagnia originale americana e uno, con produzione italiana e adattamento da dimenticare) è un’esperienza impagabile.

La passione per questo musical è condivisa con Kalligalenos ma, forse a causa del tema non sempre universale, non siamo riuscite a diffondere l’hair-virus tra gli altri componenti del gruppo e, da sole, ci siamo divise i personaggi.
Woof, che si tratti del film o del musical, è sempre stato il mio preferito… mentre Kalligalenos, predilige Jeannie… abbiamo assordato i nostri compagni di viaggio per vari anni, ascoltando e cantando le canzoni del musical, in tutte le versioni possibili e immaginabili.
Ma, il top, l’abbiamo raggiunto nel 1994 in Francia, durante la visita ai luoghi dello sbarco in Normandia, facendo una serie di foto a tema davanti alla distesa di croci nel cimitero dei caduti americani… che non eravamo tutte normali l’avevate già capito, vero?

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Nuovo articolo sullo Stade e su come, tutti gli anni, vinca ma non convinca.
Questa volta, il paragone, lo fanno con locomotive e vagoni… e, per noi, è come un’aperta provocazione…

Le Stade Français en sera-t-il réduit à se contenter de ces petits succès, notamment contre des promus? Il est clair que le club quatre fois champion depuis 2000 n’est plus la locomotive qu’il a pu être. C’est désormais un simple wagon du Top 14, derrière Clermont et Toulouse.

In pratica, pur avendo vinto quattro volte il campionato dal 2000, lo Stade non sarebbe più la Locomotiva in grado di trainare il gruppo come una volta, ma solo un vagone in coda a Clermont e Tolosa.

Il paragone potrà essere sconfortante per molti, ma non per chi sono anni (una ventina ormai) che continua a ripetere che Freight is Great… i vagoni merci sono grandi!
Chi conosce il musical Starlight Express, uno dei tanti figli di Andrew Lloyd Webber, sa benissimo che senza vagoni merci o carrozze passeggeri, una locomotiva non varrebbe nulla (sempre che dietro non si trovi un caboose a caso… allora sarebbe, probabilmente, solo un cumulo di rottami fumanti)… quindi, declassare il povero Stade ad un vagone, non ottiene con noi il risultato voluto, anzi!

Ma, tornando a noi… si avvicina l’incontro con il Perpignan e i catalani segnalano con stile la cosa.

Lo Stade ha comunicato la formazione e, con il ritorno sulla pelouse di Hernandez e Beauxis, Mirco è stato messo a riposo.
Di sicuro andrà con il gruppo, visto che sembra che restino sulla costa sud fino all’incontro successivo con il Tolone, ma non sarà neppure in panchina. Altrettanto sicuro che le cinque terze linee convocate cercheranno di sopprimersi a vicenda pur di entrare in campo.
Ci sarebbe stato bene il video con il riepilogo della partita contro il Mont de Marsan… ma non so se funziona qui. Nel caso… seguite il link alla pagina della Stade TV.


Résumé de Stade Français – Mont-de-Marsan, 30/09/08 – Stade TV

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